L’isola di Pico è la seconda isola più grande dell’arcipelago delle Azzorre ed è la più grande del Gruppo Centrale.
Si trova a ovest del Portogallo continentale e l’origine del suo nome è legata alla montagna che ha la forma finale di un picco conico, essendo il punto più alto del Portogallo, con 2.351 metri di altitudine, da dove è possibile avvistare le isole vicine di Faial, São Jorge, Terceira e Graciosa.

È un’isola abitata da circa 14.000 persone, e la sua caratteristica principale è l’habitat naturale, formato da grotte, laghi, porti marittimi, piscine naturali e montagne. Gli storici ritengono che quest’isola sia stata scoperta intorno al 1480 dai primi colonizzatori portoghesi provenienti dal Portogallo continentale.

Fotografia de Mário Amaral
Le attività sviluppate sull’isola erano la coltivazione del grano, del guado e della vite, in particolare il Verdelho, che hanno reso la regione una delle principali zone vinicole del mondo, ricevendo il titolo di Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Inoltre, il luogo ha avuto fin da subito una forte partecipazione al commercio, grazie al suo porto nel comune di Madalena, che permetteva un facile accesso all’isola di Faial, così come al resto del mondo.

Fotografia de Kevin Tomé
Tuttavia, alla fine del XVIII secolo, la presenza di balenieri americani nelle vicinanze delle Azzorre influenzò una delle principali attività della regione, che durò a lungo e divenne fondamentale per il sostentamento della popolazione: la caccia alle balene. Attualmente, questa attività è stata convertita in semplice osservazione, attirando turisti da tutto il mondo con lo scopo di osservare balene e altri cetacei.
L’isola di Pico è una visita obbligatoria per tutti gli amanti della natura. Scopri di seguito alcuni dei principali punti di interesse da visitare.
Lajes do Pico
È il luogo più antico dell’isola, essendo la prima regione a ricevere insediamenti, con uno dei porti più attivi al culmine della caccia alle balene.

Fotografia de Lidia Magalhaes
Il centro urbano è il punto forte di Lajes do Pico, la sua architettura risale al XVI secolo, con diversi importanti patrimoni storici, come la Chiesa Madre, il Convento dei Francescani, l’Eremo di São Pedro (una delle prime costruzioni del luogo), la Chiesa di Nossa Senhora da Conceição, il cui punto forte è la statua in alabastro del XVI secolo, la Fabbrica di Balene SIBIL, tra le altre attrazioni.

Fotografia de Soraia Nogueira
La storia di Lajes do Pico ha sempre avuto un forte legame con le attività baleniere, che nel tempo hanno subito grandi cambiamenti, dalla caccia all’osservazione.
Il visitatore interessato a saperne di più sulla storia di questa tipica attività della regione, potrà recarsi al Museo dei Balenieri. Si segnala che nell’ultima settimana di agosto si celebra la Festa dei Balenieri, iniziata nel 1883, dopo un voto espresso dai balenieri alla Vergine di Lourdes.
È una festa fantastica per tutti coloro che vogliono divertirsi, con la tradizionale corsa delle canoe da baleniere.
Un altro punto interessante è la Fajã Lávica das Lajes do Pico, la cui formazione è stata originata dalle colate basaltiche emesse da un cono nelle vicinanze del Cabeço do Geraldo.
Fotografia di José Luís Ávila Silveira/Pedro Noronha e Costa
Le colate laviche sono state responsabili dell’origine del delta lavico, che ha aumentato l’area totale dell’isola. Per osservare meglio questo fenomeno geologico, si consiglia di recarsi al punto panoramico lungo la strada regionale, al fine di osservare meglio questo geosito prioritario di grande valore regionale, scientifico, educativo e turistico.
Pertanto, non perdete l’occasione di conoscere Lajes do Pico, e godere così di tutta la natura delle Azzorre che questa località offre, attraverso sentieri pedonali, piscine naturali, immersioni nell’oceano, osservazione dei cetacei, vista sulla montagna del Pico e molto altro.
São Roque do Pico
Fotografia di Ruben JC Furtado
Situata sulla costa nord, la cittadina di São Roque do Pico, così come Lajes do Pico, ha avuto gran parte della sua storia legata alla caccia alle balene, con un porto commerciale di estrema importanza per l’economia e il sostentamento del luogo, producendo diversi prodotti derivati dai cetacei.
L’attività baleniera può essere meglio compresa visitando il Museo dell’Industria Baleniera, che si trova nel porto stesso. Inoltre, sul molo, ci sono tre baleniere che sono state conservate e fanno parte del monumento costruito all’arpioniere.
Si evidenzia, inoltre, il ricco patrimonio della cittadina, composto dal Municipio e dal Convento di São Pedro de Alcântara, costruito nel XVIII secolo, il cui interno è fatto di azulejos e con altari barocchi, e la sua facciata dotata di un portico che si estende sotto il campanile.
Fotografia di José Luís Ávila Silveira/Pedro Noronha e Costa
Fa parte di questo patrimonio anche la Chiesa Matriz, eretta nel 1776, con una collezione di immagini rinascimentali e barocche di altissima qualità.
L’ultimo fine settimana di luglio, São Roque do Pico celebra le Festas do Cais, le cui attrazioni principali sono le esibizioni folkloristiche, gli spettacoli musicali e il tradizionale corteo di carri allegorici.
È una regione che si distingue per le sue bellezze, rappresentate da colori e atmosfera, in particolare con il nero dei suoli e delle rocce vulcaniche, definito da molti “misteri”, e la vegetazione rigogliosa mescolata al colore dei fiori.
Le Lagoas do Capitão e do Caiado sono un punto di spicco a parte, così come il Giardino Municipale. Certamente, São Roque do Pico ci incanta con la sua natura affascinante e non può essere escluso da nessun itinerario di viaggio.

Fotografia de Cátia Almeida
Madalena do Pico
Situata all’estremo occidentale, la cittadina di Madalena do Pico è stata considerata la Città del Vino 2017, per il semplice fatto di essere una grande produttrice del famoso Vino delle Azzorre, della varietà verdelho, che è l’essenza dello stile di vita locale, grazie alle buone condizioni climatiche e alle peculiarità dei suoli vulcanici.

Fotografia de António Faria
Ciò ha portato la regione a essere classificata come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, essendo una delle tredici regioni vinicole al mondo che detengono questo importante titolo. Per saperne di più su questi aspetti, visita il Museo del Vino.
Storicamente, Madalena ha sempre sviluppato l’agricoltura, l’allevamento e la pesca, che hanno portato un enorme successo al commercio regionale, ancora di più grazie al suo porto marittimo e alla vicinanza con l’isola vicina di Faial. E questo si può facilmente osservare dalla struttura del luogo, che richiama la vita agricola, oltre all’architettura degli edifici, delle cantine, dei magazzini, dei recinti per le vigne, tra gli altri.
Fotografia di Christer Johansson
Il centro storico di Madalena è un altro punto turistico di passaggio obbligatorio, dove si trova la Chiesa di Santa Maria Madalena, che possiede torri gemelle coronate da pinnacoli a base esagonale, oltre all’orologio risalente al XIX secolo. Vale la pena passeggiare anche per le eccentriche vie del centro, come quella di Conselheiro Terra Pinheiro e la rua Ouvidor Medeiros.
Fotografia di David Stanley
E per chi si trova sull’Isola di Faial, Madalena dista 5 miglia dalla città di Horta, un viaggio in mare che dura circa 15-30 minuti, a seconda dell’imbarcazione utilizzata. Per chi si trova sull’Isola di São Jorge, invece, il viaggio dura 1 ora, partendo da Velas. È una cittadina che merita una visita, ricca di storia e conquiste internazionali.
Vedi anche: Luoghi da visitare a Madalena >
Museu da Indústria Baleeira
Situato nell’ex Fabbrica della Balena “Armações Baleeiras Reunidas Lda.”, nel comune di São Roque do Pico, il Museu da Indústria Baleeira è classificato come il primo museo industriale pubblico dell’intero arcipelago delle Azzorre, con una superficie totale di circa 1.200 m².
Fotografia di Museus do Pico
Il luogo conserva un patrimonio di interessanti registrazioni fotografiche del passato, dove si può osservare come le persone vivevano e dipendevano da questa industria per la propria sussistenza, attraverso la pesca delle balene e dei capodogli.
È importante sottolineare che questa attività, che ha segnato così profondamente a livello culturale, economico ed etnografico la popolazione di quest’isola delle Azzorre, è stata convertita in un’attività di osservazione, dato che la conservazione della fauna selvatica è diventata fondamentale. Non perdete le mostre e i film sulla saga baleniera esposti nel museo.
Indirizzo
Rua do Poço
9940-361 São Roque do Pico
Orari
Estate (1 aprile – 30 settembre)
Martedì – Domenica: 10:00 – 17:30
Chiuso il Lunedì
Inverno (1 ottobre – 31 marzo)
Martedì – Domenica: 09:30 – 17:00
Chiuso il Lunedì
Contatti
Telefono: (+351) 292 642 096
Email: museu.pico.info@azores.gov.pt
Museu do Vinho
Situato vicino al centro della cittadina di Madalena, il Museu do Vinho do Pico è in realtà un alloggio che fa parte delle strutture di una cantina e di un antico convento carmelitano.
Fotografia Museus do Pico
La sala dell’edificio principale offre al visitatore un momento unico per rivivere la storia del vino, a partire dalla sua coltivazione nei tempi d’oro del verdelho, la sua esportazione in paesi come il Brasile e la Russia e, infine, la sua rovina, causata a partire dal 1852 da grandi piaghe devastanti, come l’oidio e la fillossera.
È un’ottima opportunità per tutti coloro che sono interessati a saperne di più sulla storia vitivinicola di Pico, oltre ad essere un luogo molto piacevole con esposizioni ben organizzate. Vale la pena notare che nel giardino del museo ci sono diversi alberi di drago, uno dei quali ha più di 400 anni.
Indirizzo
Rua do Carmo
9950-364 Madalena do Pico
Orari
Estate (1 aprile – 30 settembre)
Martedì – Domenica: 10:00 – 17:30
Chiuso il Lunedì
Inverno (1 ottobre – 31 marzo)
Martedì – Domenica: 09:30 – 17:00
Chiuso il Lunedì
Contatti
Telefono: (+351) 292 622 147
Email: museu.pico.info@azores.gov.pt
Paesaggio Culturale della Vigna di Pico

Fotografia de António Faria
Classificato come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2004, il Paesaggio Culturale della Vigna di Pico copre un’area totale di 987 ettari e una zona cuscinetto di 1.924 ettari, che comprende parzialmente le coste nord e sud, e la costa ovest di Pico, il tutto circondato da una ricchissima fauna e flora, con diverse specie e comunità endemiche e rare, all’interno di un’area di protezione permanente.
Vedi anche: Immagini mozzafiato del “Paesaggio della Vigna” sull’Isola di Pico
Moinho do Frade
Fotografia di David Stanley
Situato a Lajido da Criação Velha, in un’area emblematica e classificata come Patrimonio Mondiale, il Moinho do Frade è stato sottoposto a un processo di ricostruzione nel 2003 e 2004, dopo aver subito un forte degrado nel corso della sua storia.

Fotografia de António Faria
Il lavoro di ricostruzione ha cercato di ispirarsi a una copia identica del mulino originale, mantenendo così la sua funzione principale che è la macinazione dei cereali, molto utilizzata per il sostentamento delle popolazioni dell’isola all’inizio delle colonizzazioni, quando l’agricoltura occupava un ruolo importante nell’economia.
Il mulino si trova a 5 km dal centro di Madalena e attira l’attenzione per la sua vista privilegiata, con un sorprendente paesaggio reticolato di muri. È un ottimo posto per scattare fotografie.
Moinho de Vento do Morricão
Il Moinho de Vento do Morricão appartiene alla parrocchia di Calheta de Nesquim, comune di Lajes do Pico, ed è composto da una base in pietra e una copertura mobile in legno, con la sua parte in legno di colore rossastro, molto caratteristica dell’architettura dell’epoca.
Fotografia di Pedro Silva
Questa regione, dove si trova il mulino, è considerata una zona ricreativa, dove è possibile campeggiare e persino fare il bagno, poiché è molto vicina alla zona balneare della Poça das Mujas. Il luogo dispone di un’infrastruttura di supporto per chi è interessato a fare picnic, con bagni e un parco giochi.
È una gita ideale da fare in gruppo o in famiglia.
Gruta das Torres

Scoperta all’inizio degli anni ’90, la Gruta das Torres è il più grande tubo lavico esistente in Portogallo, situata nella parrocchia di Criação Velha, a Madalena.
La sua scoperta fu così importante che la grotta fu classificata come Monumento Naturale Regionale dal Governo Regionale delle Azzorre nel 2004.
Ha un’estensione di 5.150 metri, con il tunnel principale che si sviluppa per 4.480 metri, raggiungendo fino a 15 metri di altezza.




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